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Il castello svevo di Gravina in Puglia, fu fatto edificare nel 1224 da Federico II di Svevia,che diede l’incarico ad un architetto fiorentino, Fuccio.

Fu completato nel 1277,  anno in cui Federico alloggiò per la prima volta.

Il castello Svevo di Gravina in Puglia, fu fatto costruire perché, Federico II di Svevia, era un grande appassionato di caccia. Infatti, in quell’epoca Gravina aveva numerosi e vasti boschi tutti popolati di armenti e ricchi di selvaggina, ed un lago artificiale posto nelle vicinanze dell’abitato. Questo, allora assai ben tenuto, era della superficie di 4 km quadrati e occupava tutta la zona detta “La Pescara”. Era pieno di trote ed anguille e veniva sfruttato anche per la pesca.

Il castello, a pianta rettangolare, 58,5m x 29m , fu costruito in mazzaro e conteneva 4 torri, che lo fiancheggiavano, e diverse sale sotterranee.

Il castello Svevo di Gravina era costruito su tre piani (compreso l’ammezzato), di cui oggi restano soltanto parte dei muri perimetrali e del basamento.

Non appena entrati, ci si ritrovava in un grande cortile per metà coperto e per l’altra metà scoperto. Qui si trovavano le porte che davano accesso ai locali del pianterreno: scuderie, cucine, magazzini, tinelli e altri ambienti.

Nel castello era presente una grande scalinata regia, che dava accesso all’ammezzato: qui si trovavano ambienti adibiti alla falconeria e al personale di servizio.

Il piano superiore era riservato agli alloggi imperiali: le sale degli appartamenti nobiliari erano illuminate da meravigliose finestre bifore, ornate di pietra gentile intagliata. Da queste finestre era ed è ancora oggi possibile ammirare tra i resti uno spettacolo molto suggestivo: oltre a dominare tutta la città di Gravina, è anche possibile avvistare i monti calabro-lucani e gran parte delle Murge.

 

Indirizzo

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