Il  complesso Santa Maria della Stella si trova all’estremità del parco archeologico Botromagno, al di sotto della necropoli. Le testimonianze ritrovate parlano di un rilievo scolpito nel tufo di una grotta adiacente,che sembra riprodurre una donna gravida, la Madre Terra legata al culto ancestrale della fertilità. Di fianco ad esso un’altro rilievo raffigura il volto di una donna circondata, nella parte alta, da un oggetto a forma di elemento di cavallo.Si parla di un omaggio allaa dea Demetra, dea della fertilità delle messi, sopratutto perchè situata in una zona cerealicola. A questo culto pagano, si potrebbe essersi sovrapposto il culto mariano della chiesa cristiana. Per questo motivo non sarebbero scomparse le testimonianze pagane, in quanto l’idolo ovoidale avrebbe rappresentato l’Immacolata Concezione, e il volto della donna, potrebbe essere divenuto il volto di Maria. La considerazione che il culto cristiano è rimasto legato a quello pagano, lo dimostra una leggenda, secondo cui chi non dovesse riuscire a rimanere gravida, sarebbe bastata uuna visita al santuario per ricevere il miracolo. Ma, come provano alcuni documenti, per far si che il miracolo avvenisse, la visita doveva essere accompagnata da dei rituali orgiastici. Oggi la chiesa è ad aula unica con sedile perimetrale , vi è un’altare settecentesco, ed alle spalle dell’altare vi è la sagrestia.

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